Digressione

Post n° 1: Guarire dalla Colite Ulcerosa si puo’? C’é chi dice NO!?… eppur si guarisce…

Certi uomini vedono le cose come sono e dicono: “perchè”. Io sogno cose mai esistite e dico: “Perchè no?” [G.B. Shaw]

“Eppur si muove” sembrerebbe aver detto Galileo Galilei al tribunale dell’Inquisizione al termine dell’abiura dell’eliocentrismo… (in realtà buona parte della letteratura sostiene che questa frase sia stata inventata da Giuseppe Baretti che aveva ricostruito la vicenda in maniera anti-cattolica, per il pubblico inglese, in un’antologia pubblicata a Londra nel 1757, Italian Library).

Poco importa, in questo contesto, chi sia stato a pronunciare questa frase che ha dato, insieme a molti altri elementi, input al mio desiderio di condividere la mia storia di successo con la Colite Ulcerosa. Lo scopo di questa storia è senz’altro quella di raggiungere il maggior numero di persone che si trovano, in questo momento, ad avere problemi simili a quelli che io mi sono trovata ad affrontare più di dieci anni fa.

Mi presento: sono nata nel 1981 e nel 2003-2004 (all’età di 22-23 anni) ho incominciato ad avere dei disturbi molto gravi, solo a distanza di un anno diagnosticati come Retto-Colite Ulcerosa. Nello specifico la diagnosi fatta a 23 anni (dopo due colonscopie di cui la seconda con biopsia) fu quella di una pan-colite, ovvero una Colite Ulcerosa estesa a tutto il Colon. Il mio primo anno di sintomi, fu caratterizzato da una totale ignoranza sull’argomento e un totale disinteressamento alle mie condizioni psico-fisiche (fondamentalmente sottovalutavo i sintomi per ingenuità).

Ero molto impegnata a seguire le mie passioni, studiavo all’estero, ero innamorata e il mio obiettivo principale come tanti miei coetanei era quello di vivere intensamente la mia vita, fare esperienza del mondo in modo sano e superare il maggior numero di esami del mio IV anno all’università, in una lingua che non era la mia (dato che mi trovavo in ERASMUS), così da potermi laureare il prima possibile e iniziare la mia carriera una volta rientrata in Italia, per viaggiare in tutto il mondo grazie al mio lavoro.

A distanza di tempo posso affermare che quel periodo (seppur incosciente) di convivenza con quella che diventerà poi la mia alleata numero uno (la RCU), si rivelò molto utile, per “prendere in mano la mia vita e trascinarla in salvo” come dice una nota canzone italiana. Fu grazie all’osservazione analitica di quel periodo, infatti, che cominciai a comprendere come funzionava il mio corpo e come questo si relazionava con il mio essere (la mia mente, le mie emozioni, le cose che accadevano nella mia vita, etc.).

In questi oltre dieci anni di viaggio, ho imparato molte cose, certamente ci sono stati momenti in cui ho corso (e non solo al bagno) ed altri in cui ho dovuto fermarmi… Ho ricercato tantissimo e in diverse lingue e sperimentato ancora di più… Ho frequentato tre corsi di Gatroenterologia presso la facoltà di Medicina e uno di Antropologia Medica presso quella di Antropologia, ho conseguito specializzazioni e competenze in ambito di salute e mi sono trovata ad approfondire temi molto diversi dal mio primo ambito di studi universitari. Ho viaggiato e vissuto in Paesi e culture molto distanti dalla mia per trovare quello che cercavo e solo dopo alcuni anni di dedizione sono riuscita a ritrovare: LA MIA SALUTE.

Ho avuto senz’altro diverse guide e maestri, alcuni mi hanno raggiunto con le loro parole scritte, mentre non erano più tra noi (come Tiziano Terzani e il suo “Un’altro giro di giostra”), alcuni mi hanno aiutato a cominciare questo cammino di guarigione, altri pur partendo dalle migliori intenzioni mi hanno condotto fuori strada… Eppure dopo così tanti anni posso dire che ne è valsa la pena… di pronunciare quell’ “Eppur”… mettendo in dubbio tutto quello che mi veniva dato per certo e sebbene nessun gastroenterologo oggi lo ammetterebbe a cuor leggero (per forma mentis bio-medica o assenza di clinical trials specifici sul ripristino dello stato di salute post diagnosi RCU) dalla Colite Ulcerosa si guarisce… Forse non con i metodi proposti dall’attuale bio-medicina (l’attuale specifico tipo di medicina riconosciuto nel nostro Paese), o magari non solo con questi… per alcuni casi. (E’ fondamentale specificare che si “guarisce” dai sintomi, ripristinando l’equilibrio ma in genere il locus minoris resistentiae ereditato o acquisito può permanere anche per tutta la vita -> questo processo viene parzialmente descritto anche dalla bio-medicina con il nome di “re-missione di lunga durata”).

Non posso dire che c’è una sola via, ma posso senz’altro dire che almeno una via di guarigione c’è (e credo piu’ di una da quello che leggo e ascolto dalle testimonianze di altre persone che come me raccontano la loro storia). Posso affermare con certezza che: – la mia salute andava e tornava spontaneamente il primo anno in modo inconsapevole in assenza di farmaci; – poi è migliorata in un primo momento grazie ai farmaci (cortisone, anti-infiammatori, ferro); – per poi peggiorare molto di più in seguito all’aumento e al protrarsi di questi; – migliorare interrompendo qualsiasi farmaco (dopo la proposta di passare agli immuno-soppressori c.d. “farmaci biologici”); – peggiorare un poco in una fase di assestamento dell’organismo senza farmaci; – migliorare esponenzialmente grazie alla comprensione base del funzionamento del mio organismo, della relazione mente-corpo e dei cambiamenti apportati nella mia Vita a 360° (relazioni/scelte personali, stile di vita, lavoro, alimenti/bevande, luoghi di residenza, esercizi, etc.)

Il fatto allarmante che mi ha spinto a scrivere dopo tante riflessioni e a lavorare e continuare a ricercare in questo ambito è che ad oggi non solo i casi di RCU continuano ad aumentare e le terapie farmacologiche diventano sempre più aggressive e mirate e sempre meno “olistiche”, perdendo di vista l’essere umano stesso, ma anche l’età media delle persone con diagnosi di RCU si abbassa, e i casi di intervento chirurgico aumentano, pensiamo a titolo di esempio ad interventi chirurgici con asportazione di parte del Colon subiti già da un minore… Ho conosciuto casi di bambini che già a 7-8 anni manifestavano questo tipo di sintomi e ricevevano diagnosi di RCU.

Dunque, sebbene tanti “ma” e tanti “se”, è necessario che io condivida quanto ho imparato, perchè la salute è un diritto di tutti… ma bisogna anche imparare ad essere fruitori consapevoli di tale diritto… e prima impariamo ad assumerci le nostre responsabilità prima potremo diventare pieni fruitori di tale diritto.

…Che possiamo noi tutti essere consapevoli fruitori di una piena salute…

C’è una verità elementare, la cui ignoranza uccide innumerevoli idee e splendidi piani: nel momento in cui uno si impegna a fondo, anche la provvidenza allora si muove. Infinite cose accadono per aiutarlo, cose che altrimenti mai sarebbero avvenute… Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, incominciala. L’audacia ha in sè genio, potere, magia. Incomincia adesso. [J.W. Goethe]

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